Stress da rilievo: Cause ed effetti su operatori e strumentazione

“… Il drone fa tutto da solo…”

E’ la frase che abbiamo sentito di più da chi realmente non conosce questo mestiere!
Un drone non fa proprio tutto da solo, menomale!
Perchè? Considerando tutto l’iter organizzativo che precede la fase di volo, direi che nessun “cervello elettronico” batte quello umano!
Analizziamo quindi, in base alla nostra esperienza, le maggiori cause di stress.

Condizioni Meteorologiche:

Le prime valutazioni sull’esecuzione di un rilievo si basano appunto sulle condizioni del meteo. In caso di pioggia, vento forte o eccessiva nuvolosità è impossibile volare.

Il punto è che il meteo cambia velocemente, infatti spesso capita di dover annullare un rilievo all’ultimo minuto per una variazione repentina dei fattori sopra citati.
Attenzione soprattutto al vento!!
Ogni drone ha una personale resistenza massima al vento (ad es. il nostro drone ad ala fissa resiste fino a 12 m/s) ma oltre ad essere facilmente variabile ha una forza diversa in determinate quote di volo! Spesso ci è capitato di avere a 50 m di quota un vento a 7m/s quando a 120 m si registravano 3 m/s. Assurdo ma vero!
Il vento desta preoccupazione anche perchè può generare “rumore” nei fotogrammi e compromettere la qualità del rilievo e la sicurezza in volo.

 

In correlazione al meteo c’è anche da considerare la temperatura.
Purtroppo un’operatore deve adeguarsi al caldo torrido o magari ad una giornata molto fredda, bisogna però avere molta cautela con la componente più importante di un drone: la batteria.
Le temperature estreme incidono parecchio sull’efficienza di una batteria e se non tutelata si rischia un picco improvviso della percentuale di carica con conseguenze molto pericolose.
Il suggerimento è di prestare molta attenzione nella fase di caricamento, durante il volo è consigliato monitorare il voltaggio e fissare una percentuale di rientro del nostro SAPR con almeno il 35% di batteria.

 

Interferenze dal Cielo:

Non siamo soli lassù! E vi garantisco che i droni non sono ben visti dai volatili, specie dai rapaci che giustamente si sentono “violati” nel loro territorio.

Premesso che abbiamo grande rispetto per la Natura ed il mondo animale, siamo consapevoli di essere degli “ospiti” durante la fase di volo.
Fortunatamente non abbiamo mai avuto interferenze, solo avvicinamenti ma nulla di compromettente nè per l’animale e nè per il drone. Ma credetemi, sono situazioni da far venire i capelli bianchi!
Per quanto riguarda invece gli aeromobili, la normativa ENAC ha sempre sottolineato come i droni non debbano interferire negli spazi aerei sensibili mediante l’imposizione di determinate regole di volo (quote ATO, no fly zone, ATZ ecc ecc).
Ma in caso di avvicinamento di un elicottero/aereo a quote molto basse cosa fare?

 

Ecco dei consigli rapidi:

1) Mantenere la lucidità e cercare di comprendere la quota di volo e la traiettoria dell’aeromobile;
2) Prendere i comandi manuali se si sta facendo un volo automatico/programmato;
3) Far atterrare il SAPR nella zona più sicura e vicina alla sua posizione per non interferire con l’aeromobile.

Fortunatamente non ci è mai capitato di avere questo tipo di interferenze, poichè quando si rispettano le regole e si ha tanto buonsenso i rischi vengono ridotti al minimo.
Noi siamo dei professionisti e come tale non dobbiamo considerare i SAPR dei giocattoli!

 

RIDURRE GLI IMPREVISTI

In questo mestiere esiste un lasso di tempo molto ristretto per effettuare un rilievo, quindi è indispensabile ottimizzare i tempi e cercare di ridurre al minimo il rischio di commettere errori.
Prima di uscire dallo studio è di vitale importanza accertarsi che:

  • tutta la strumentazione non abbia guasti di natura meccanica/elettronica;
  •  siano aggiornati tutti i software/firmware;
  •  le batterie siano completamente cariche (drone, GPS, PC, Palmare ecc.);
  • i GCP (leggi articolo per scoprire cosa sono) siano sufficienti per coprire l’area di missione;
  • tutti i documenti del SAPR e del Pilota siano disponibili da esibire in caso di controllo;
  • le condizioni meteo siano favorevoli;
  • la connessione alla rete sia sufficiente per un corretto collegamento ai satelliti;
  • sul campo non vi siano ostacoli/impedimenti;
  • si abbia la possibilità di accedere su terreni privati interessati dal rilievo.

Come avrai potuto notare c’è molto di cui preoccuparsi prima e durante un rilievo, per questo motivo bisogna essere organizzati e qualificati per svolgere questo tipo di attività!

Henry Ford diceva: Il Successo risiede nell’avere proprio quelle competenze richieste in quell’istante.

Buon lavoro!

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