Mappe di prescrizione in Agricoltura di Precisione

Le mappe di prescrizione rappresentano le istruzioni per attuare le operazioni agronomiche, al fine di porre rimedio alle problematiche e alle criticità individuare nelle fasi di studio delle mappe multispettrali e dei sopralluoghi in campo.

Le mappe di prescrizione sono utilizzabili dalle macchine agricole a rateo variabile per ottimizzare le operazioni in campo. Qualora l’azienda agricola non fosse in possesso di macchine agricole non dotate di rateo variabile, esistono sul mercato dei kit tecnologici in grado di trasformare le macchine esistenti in mezzi a rateo variabile.

L’utilità delle mappe di prescrizione si riscontra principalmente in quattro operazioni agronomiche: concimazione, trattamenti, irrigazione, raccolta.

Nella concimazione, le mappe di prescrizione   consentono di stabilire una dose variabile (kg/ha) da applicare a ciascuna zona del proprio campo. Le singole zone vengono individuate grazie alle elaborazioni delle mappe multispettrali (NDVI per esempio).

trattamenti fitosanitari a rateo variabile, consentiti da utilizzo di ugelli regolabili elettronicamente, permettono una diminuzione fino anche al 60% dell’utilizzo dei pesticidi riducendo sia l’inquinamento ma anche lo spreco economico. Per esempio, il trattamento verrà applicato in maggior quantità dove la coltura ha una chioma molto vigorosa e in minor quantità dove le chiome sono meno vigorose.

L’impiego delle mappe di prescrizione nelle fasi di irrigazione consente l’ottimizzazione dell’impiego delle risorse idriche in alcune aree del campo.

Ed ancora, riconoscere il momento più propizio per la raccolta, è determinante per ottimizzare la qualità del prodotto finale. Attraverso lo studio e l’analisi delle correlazioni tra mappe multispettrali e rilievi in campo, è possibile stabilire il momento migliore per raccogliere.

Ad esempio, nel caso delle uve da vino si può utilizzare una macchina vendemmiatrice a rateo variabile con due differenti tramogge che raccoglieranno l’una le uve provenienti da piante ad alto vigore (bassa qualità) e l’altra le uve provenienti da piante a basso vigore (alta qualità), per poi procedere a una differenziata vinificazione.

La norma ISO 11783 “Trattori e macchine per l’agricoltura e la dove deforestazione: rete seriale per il controllo e la comunicazione”, nasce negli anni 90 proprio dalla necessità di standardizzare e centralizzare il sistema di controllo all’interfaccia uomo-macchina. Il sistema ISOBUS nasce per rendere automatiche una serie di informazioni riguardanti la tracciabilità delle operazioni colturali di campagna.

Grazie a questa tecnologia, un unico terminale grafico posto a bordo del trattore permette di gestire tutte le attrezzature ISOBUS compatibili ed impiegare le mappe a rateo variabile, inviando in maniera automatica alla macchina le indicazioni di cambio di dose quando questa si sposta da un’area all’altra con differente prescrizione.

I vantaggi dello standard ISOBUS e in generale della tecnologia rateo variabile VRT, sono: facilità di utilizzo e di comprensione, standardizzazione del comando e controllo, tecnologia innovativa, risparmio su costi di gestione dei trattamenti colturali, maggiore redditività delle lavorazioni agricole, riduzione dell’impatto ambientale (sostenibilità), miglior utilizzo delle risorse agricole e dei trattamenti colturali.

di Ing. Francesco di Carlo

 

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